Bidspirit auction | VITTORIO ALFIERI. La virtù sconosciuta


VITTORIO ALFIERI. La virtù sconosciuta Dialogo di Vittorio Alfieri da Asti, Dalla tipografia di Kehl, 1786 (1788) - In 8° grande (17x24 cm.); 59, [1] pp., registro: A-C8, D6. Cartonato dell’ epoca in carta decorata, etichetta manoscritta al dorso. Foxing occasionale, macchia marginale alle pp. 20-25. Copia molto buona. Rara prima edizione, stampata da Beaumarchais in Kehl con una falsa data di due anni posteriore a quella reale: “È noto che i rarissimi opuscoli alfieriani recanti l’indicazione “Dalla Tipografia di Kehl”, furono veramente stampati a Kehl nella tipografia del Beaumarchais, amico dell’Alfieri, fra il 1787 e il 1789, ma quasi tutti con l’anno falso... Il Bustico le ignora tutte e mal riferisce tali edizioni attribuendole a una stampa parigina” (Parenti, Luoghi falsi). La virtù sconosciuta del titolo si riferisce alla virtù “individuale” o “personale” dell'individuo e perciò “nascosta”, quasi in opposizione alla virtù “pubblica”, discussa dall'Alfieri in una sua opera precedente, che l'autore considera possa nascere solo dalla libertà. Literature: Parenti, Luoghi falsi, p. 105; Giuseppe Antonio Camerino Alfieri dalla “pubblica virtù” alla “virtù sconosciuta” e al “dolore immenso e continuo” In: Lettere Italiane, 1994, Vol. 46, No. 3, pp. 382-394; Biancardi-Francese, Prime edizioni italiane, p. 23; Parenti, Prime edizioni italiane, p. 22.