Bidspirit auction | Luigi Nono (1850 - 1918)


Luigi Nono (1850 - 1918) Coro di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, 1874 - Luigi Nono (1850 - 1918) Coro di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, 1874 Olio su tela 102 x 66 cm Firma: “L. IX” al recto Data: “1874” al recto Altre iscrizioni: “Coro di S. Maria Gloriosa dei Frari, Venezia” sul telaio Elementi distintivi: sul telaio, tre etichette di corniceria “Pietro Biasutti”, Venezia Provenienza: Senatore Alessandro Rossi, Schio (?); Casa d'aste Il Ponte, Milano, asta 29 maggio 2003, lotto 977; collezione privata, Meduna di Livenza, Treviso; Galleria Nuova Arcadia, Padova (fino al 2009); Veneto Banca SpA in LCA Bibliografia: ”Memorie della Società Veneta Promotrice di Belle Arti”, anno X (1874), Venezia, 1875, p. 28 n. 99; ”Esposizione delle opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera. Anno 1874”, n. 274; Camillo Boito, ”Scultura e pittura d'oggi. Ricerche”, Milano, 1877, pp. 124-125; Pompeo Molmenti, ”Mostra del pittore Luigi Nono”, in ”Quarta esposizione internazionale d'arte della città di Venezia”, Venezia, 1901, pp. 142-143; Pompeo Gherardo Molmenti, ”Luigi Nono”, in ”Il Secolo XX”, vol. 1, marzo 1919; Arturo Lancellotti, ”Centenario di Nono”, in ”Gazzettino” Sera Venezia, 12 ottobre 1950; Mario Nono, ”Luigi Nono nell'Arte e nella vita”, Firenze, 1990, pp. 21-22; Nico Stringa, scheda, in Giuseppe Pavanello, Nico Stringa, a cura di, ”Ottocento veneto. Il trionfo del colore”, Treviso, 2004, p. 266 -267 n. 70 (ill.); Paolo Serafini, ”Il pittore Luigi Nono (1850-1918). Catalogo ragionato dei dipinti e dei disegni”, Torino, 2006, p. 29 n. 55 e p. 267 (in commento alla scheda di catalogo) Esposizioni: Società Veneta Promotrice di Belle Arti, Venezia, 1874; Esposizione delle opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera. Anno 1874, Milano, 1874; Ottocento veneto. Il trionfo del colore, a cura di Giuseppe Pavanello e Nico Stringa, Treviso, Fondazione Cassamarca, 15 ottobre 2004 – 27 febbraio 2005 Stato di conservazione. Supporto: 75 % (due lacerazioni ricomposte) Stato di conservazione. Superficie: 90% (abrasioni da contatto) L'opera, esposta nel 1874 sia alla Promotrice di Venezia che all'Accademia di Brera a Milano, appartiene alla produzione giovanile di Luigi Nono, che appena tre anni prima aveva completato gli studi all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Come già ”Le sorgenti del Gorgazzo”, dipinto con il quale aveva esordito a Brera nel 1873, anche ”Il Coro di Santa Maria Gloriosa dei Frari” mostra chiaramente l'artista orientato, sulla scia della lezione di Ciardi e dei Macchiaioli, verso quella fedele rappresentazione del vero che lo farà imporre tra i principali esponenti della stagione realista in Veneto. La tela viene esposta insieme a ”Prima della processione”, dipinto attualmente di ubicazione ignota, probabilmente concepito come pendant, sebbene non ne conosciamo le dimensioni. In entrambe le opere protagonista è la chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, oggetto di numerosi quadri di pittori di area veneziana. Se in ”Prima della processione” l’attenzione è centrata nella vestizione delle due dimesse figure e lo spazio della cappella Corner appare come lo sfondo in cui si collocano casualmente gli strumenti della cerimonia, nell’opera in oggetto è l’ambiente del coro quattrocentesco, meticolosamente descritto, con i suoi stalli di legno intagliati e l’organo di Giovan Battista Piaggia, il vero protagonista della composizione. La solennità dell’insieme è accentuata dalla visione dal basso e dall’effetto di luce che, scendendo dalla finestra, accende i profili dell’organo e degli stalli. Un contesto maestoso dove le figure hanno il ruolo di comparse, sia quelle del fondo, viste solo parzialmente, sia le due femminili in primo piano in atto di leggere un libro, finemente abbigliate e notevoli per la resa pittorica e luministica, contribuendo così a dare alla scena quel marcato accento di quotidiana verità che l’artista svilupperà poi nella sua produzione successiva. Nell'esposizione braidense le due opere richiamavano l'attenzione di Camillo Boito che, in un articolo del 1874 su ”Nuova Antologia”, poi ripubblicato nel 1877 nel volume ”Pittura e scultura d'oggi”, dopo aver sottolineato l'impegno realista del giovane artista, teso al «veder giusto» e al «riprodurre esatto», sottolineava una certa durezza nella trattazione delle figure, riscattata tuttavia dal meticoloso disegno dell'architettura interna: «Nella sua veduta di una Cappella, nel suo Coro della Chiesa dei Frari a Venezia, le figure che si vestono per la processione sono più pesanti che non l'altare con i pilastri e le statue, le macchiette sono più legnose che non il legno degli stalli gotici e dorati, i quali, disegnati perfettamente, mostrano con verità da far strabiliare, i loro lustri e il sudicio e le ragnatele e la polvere; ma l'organo in alto e le colonne e le volte delle navate schiacciano il resto,