Bidspirit auction | Ugo Ojetti - Biglietto e


Ugo Ojetti - Biglietto e lettera autografi , 1934 - Ugo Ojetti - Biglietto e lettera autografi , 1934 135x100mm , 170x215mm Lotto composto da un biglietto ed una lettera, autografi di Ugo Ojetti. Il biglietto autografo è intestato ”Reale Accademia d'Italia”, inviato a Luigi Freddi da Firenze il 21 settembre 1934, vergato al recto e al verso. Ojetti si complimenta con Freddi che proprio quel giorno era stato nominato da Galeazzo Ciano, su approvazione Mussolini, Direttore Generale per la Cinematografia: ”leggo la notizia della sua nomina a capo della propaganda per mezzo del cinematografo e sono felice di vederla finalmente in un posto di comando e di responsabilità”.  Ojetti afferma inoltre di essere uno dei pochi scrittori della sua generazione a seguire con grande interesse il cinema ed è convinto che Freddi potrà bene operare per la propaganda fascista sia all'estero che in Italia.  La lettera autografa su carta intestata ”Reale Accademia d'Italia”, vergata al solo recto, è inviata a Luigi Freddi da Firenze il 19 marzo 1939. Ojetti esprime le sue congratulazioni a Freddi, scrivendogli ”se tu sei contento, io sono contento”, affermando che la libertà d'azione, in un momento difficile per la cinematografia, è importante. Ojetti conclude con parole suggestive ”La felicità negli uomini d'ingegno, giovani o no, è nel lavoro e nel rischio” e fa riferimento alle dimissioni di Freddi, nel marzo del '39, dalla Direzione generale per la Cinematografia. Lotto composto da un biglietto ed una lettera, autografi di Ugo Ojetti. Il biglietto autografo è intestato ”Reale Accademia d'Italia”, inviato a Luigi Freddi da Firenze il 21 settembre 1934, vergato al recto e al verso. Ojetti si complimenta con Freddi che proprio quel giorno era stato nominato da Galeazzo Ciano, su approvazione Mussolini, Direttore Generale per la Cinematografia: ”leggo la notizia della sua nomina a capo della propaganda per mezzo del cinematografo e sono felice di vederla finalmente in un posto di comando e di responsabilità”.  Ojetti afferma inoltre di essere uno dei pochi scrittori della sua generazione a seguire con grande interesse il cinema ed è convinto che Freddi potrà bene operare per la propaganda fascista sia all'estero che in Italia.  La lettera autografa su carta intestata ”Reale Accademia d'Italia”, vergata al solo recto, è inviata a Luigi Freddi da Firenze il 19 marzo 1939. Ojetti esprime le sue congratulazioni a Freddi, scrivendogli ”se tu sei contento, io sono contento”, affermando che la libertà d'azione, in un momento difficile per la cinematografia, è importante. Ojetti conclude con parole suggestive ”La felicità negli uomini d'ingegno, giovani o no, è nel lavoro e nel rischio” e fa riferimento alle dimissioni di Freddi, nel marzo del '39, dalla Direzione generale per la Cinematografia.