Bidspirit auction | Justus Sustermans (Anversa , 1597


Justus Sustermans (Anversa , 1597 - Firenze , 1681) - Ritratto del Conte Anton Clemente Mazzoni. XVII sec Tecnica: olio su tela Dimensioni: cm 73x58,5; con cornice cm 107x91 12660 Justus Sustermans Ritratto del Conte Anton Clemente Mazzoni, olio su tela, cm 73x58,5; con cornice cm 107x91 L'attribuzione al pittore di Anversa – arrivato a Firenze sotto il patronato della famiglia Medici – è confermata da riferimenti storici a questo e ad un altro dipinto in asta. All’epoca del dipinto, la famiglia Mazzoni governava la Contea di Urbech, oggi Papiano-Stia, in provincia di Arezzo. Ottenuta, nel 1532, l'investitura da parte di Alessandro de' Medici, i Mazzoni rimasero conti d'Urbech fino al 1747. Il personaggio raffigurato nel dipinto è il Conte Anton Clemente (1654-1679), figlio di Pietro Mazzoni e di Margherita di Matteo Frescobaldi. Pietro, rimasto vedovo, sposò in seconde nozze la Frescobaldi dalla quale ebbe sei figli. Justus Susterman che abitava in quel tempo a Firenze a Villa Giovannelli effigiò, oltre a lui, il padre, la madre e il fratello Clemente. Leader Scott nell’opera ”Vincigliata and Maiano”, stampata a Firenze nel 1891 per i tipi di Barbera, riporta testualmente: ”these portraits and those of two of the sons of Count d'Urbech are all fine painting by Sustermans; they are represented in red lucco and point lace, and are very fine portraits” (p. 226). In un altro volume su Maiano, lo stesso autore – nella descrizione dei quadri appesi nella villa di famiglia dei Mazzoni – afferma che essi erano ”di mano del celebre pittore Giusto Sustermans d'Anversa”. Nell'elenco dei quadri del Sustermann nella dimora Mazzoni sono indicati anche i ritratti della madre, del padre e del fratello Clemente. Pregevole cornice a cassetta del XVII secolo, finemente intagliata e dorata, a fondo scuro, sormontato da elementi scolpiti a rilievo. In alto, al centro, l'insegna araldica a rilievo dei Conti d'Urbech con un leone rampante su fondo azzurro nel lato sinistro ed un triangolo d'oro su fondo rosso alla sua destra (un identico disegno dello stemma è conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, fondo Comuni soggetti, n. 901 c. 2r). Ai lati della cornice, panoplie e agli angoli armature in bruno sormontanti panoplie. Bibliografia: M. MASSAINI, Alto Casentino, Papiano e Urbech: la Storia, i Fatti, la Gente, Pratovecchio Stia 2015 L. SCOTT, Vincigliata and Maiano, Firenze, 1891.