Bidspirit auction | Cecco d'Ascoli Cecco d'Ascoli
Cecco d'Ascoli Cecco d'Ascoli - [L'Acerba] Lo Illustro poeta Cecho Dascholi: con commento nouamente trouato: & nobilmente historiato: reuisto: & emendato: & da molta incorrectione extirpato & da antiquo suo vestigio exemplato. & cetera. [Impresso in Venetia: per Ioanne Tacuino de Trino, 1519 adi XX mazo].. In-8° (mm 145x90), Carte: CXXIX (di CXXXIII, [1], con la carta CXXX supplita in manoscritto da una mano del XVIII secolo. Assenti le carte R2-6 contenenti la fine del testo (che però, come si è detto, è supplita in manoscritto), presumibilmente gli indici, e il colophon). Titolo in rosso con grande xilografia a 2/3 di pagina, testo in tondo, interamente illustrato con 76 xilografie (di probabilmente 78). Frontespizio rifilato al margine esterno con lieve perdita delle lettere del titolo e del margine esterno della xilografia, e con piccolo risarcimento all'angolo inferiore, margine esterno corto e in alcuni casi rifilato con minime perdite. Legatura posteriore ricavata da un foglio di pergamena manoscritto in ebraico. Cecco d'Ascoli fu un astronomo e poeta che insegnò in varie città italiane come Bologna e Firenze. Accusato di essere un eretico, fu bruciato vivo e si guadagnò la reputazione postuma di mago. Ne l' Acerba dimostra la sua passione per la scienza e si rivela polemico verso la poesia: suo bersaglio preferito è la Divina Commedia , che vede come la negazione della ”scienza vera” riepilogata da lui in questo poema allegorico, definito da Gianfranco Contini l'”Anti Commedia”. Dedicata ad una donna angelica, simbolo di virtù e conoscenza, l' Acerba tratta anche di astronomia e astrologia, e discute le questioni scientifiche più dibattute nella società dell'epoca: l'ordine dei cieli, le eclissi, la natura dei fenomeni atmosferici, le scienze occulte, la natura di sirene e unicorni, ecc., il tutto arricchito da godibilissime vignette xilografiche in fresca impressione. Sander , 1890; Essling , 1334.